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Camignada poi Siè Refuge: il 3 agosto si correrà all'ombra delle Tre Cime di Lavaredo

 

Come vuole la tradizione partirà la prima domenica di agosto dalle sponde del lago di Misurina la 42^ edizione della “Camignada poi siè refuge”, marcia non competitiva, divenuta simbolo incontrastato tra gli appassionati della corsa in montagna. La lunga cavalcata di 30 chilometri si concluderà al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore.
L’evento organizzato dalla sezione di Auronzo di Cadore del Cai è inserito nel programma Run in Dolomiti. Il progetto Run in Dolomiti nato lo scorso anno intende promuovere le Dolomiti, Patrimonio dell'Umanità, attraverso le gare che rappresentano l'eccellenza sia per il modello organizzativo sia per i luoghi attraversati dai partecipanti. Le manifestazioni sportive inserite in questo “circuito” sono la Trancivetta-Karpos, la Camignada poi siè refuge, il Giro delle Mura Città di Feltre e la Transpelmo.
Nella passata edizione il Comitato Organizzatore aveva voluto innalzare il numero massimo di partecipanti, portando il limite a 1300 iscrizioni. Per la 42^ edizione le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 1400 partecipanti.
In questi giorni, quando mancano ancora tre settimane al via, alla segreteria operativa sono giunte oltre 800 domande di iscrizione. Le iscrizioni on line si chiuderanno, sabato 2 agosto, se non sarà raggiunto il numero max di iscritti sarà possibile iscriversi presso la sede del Cai in Piazza Regina Pacis ad Auronzo (orario di apertura 18,30-19,30) oppure sabato 2 agosto dalle ore 10,00/12,00 e dalle ore 15,00 alle 19,00. Lo spirito della Camignada è qualcosa di speciale, molti che vi partecipano tengono sotto controllo il cronometro, senza però lasciarsi sfuggire i colori, e gli angoli più affascinanti delle Dolomiti, ma molti altri vivono questa "lunga" passeggiata con ancora lo spirito che lega il camminare alla montagna. La partenza della quarantaduesima edizione è fissata alle ore 8 del 3 agosto dalle sponde del Lago di Misurina. La Camignada è nata nel 1973, e oltre a passare sotto le imponenti Tre Cime di Lavaredo, transita per i sei Rifugi che danno il nome alla manifestazione, l'Auronzo, il Lavaredo, il Locatelli, il Pian di Cengia, il Comici e il Carducci.
Il percorso, spettacolare sin dai primi chilometri, transita proprio sotto le Tre Cime di Lavaredo che sovrastano la Val D'Ansiei, tocca le pendici del Paterno e ammira le pareti Nord della Croda dei Toni. In Forcella Giralba, inizia la lunga discesa che porterà i partecipanti sotto il traguardo posto al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore.
L’edizione del 2013 si è conclusa con la vittoria del vicentino Davide Pierantoni che non a caso è stato scelto come “testimonial” per il 2014. Pierantoni lo scorso anno ha vinto con il tempo di 2.46.40, mentre Manuel Speranza si è classificato secondo a 49 secondi dal vincitore. Ivan Geronazzo, specialista delle lunghe distanze, autore di una rimonta impressionate ha chiuso al terzo posto in 2.47.46.
Tra le donne, Martina De Silvestro ha vinto chiudendo davanti alla bellunese Stefania Zanon con il tempo di 3.17.08. La Zanon ha tagliato il traguardo con 3.21.36, mentre Cinzia Salvi è salita sul terzo gradino del podio.
Per quanto riguarda le iniziative collaterali alla Camignada, giovedì 31 luglio alle ore 20.30 nella Sala Consigliare del comune di Auronzo ci sarà un incontro con i fratelli "alpinisti" Martin e Florian Riegler e con Silvia Fabbi (autrice del libro "Fratelli di Cordata”). Il libro della Fabbi accompagna i due Riegler dalle prime passeggiate con i genitori sulle vette di casa, alle prime esperienze in parete passando dall’infanzia all’adolescenza. Dopo queste prime esperienze, racconterà la vera passione per la scalata. Grazie alla conquista del Kako Peak, la cima inviolata di 4.950 metri nel Karakorum Pakistano, i fratelli Riegler hanno vinto il Premio Paolo Consiglio del Caai nel 2013.

La Camignada poi sié refuge" parte alle 8 davanti al lago di Misurina.
Si prosegue verso la strada per le Tre Cime, che si abbandona al casello di pedaggio per deviare sul sentiero 101 che costeggia il Cadin delle Bisse. Al Rifugio Auronzo (2330 m) c'è il primo posto di controllo. Seguendo la carreggiabile si oltrepassa la chiesetta della Madonna delle Crode e si arriva al Rifugio Lavaredo (2344 m), secondo posto di controllo e primo punto di ristoro.
Proseguendo per il sentiero 104 si raggiunge Forcella Lavaredo (2454 m) in un quadro meraviglioso di crode, tra cui la stupenda visione delle pareti Nord delle Tre Cime di Lavaredo. Passando poi sotto alle pareti Ovest della Croda Passaporto e del Paterno, in leggera salita si arriva a Forcella Toblin con il Rifugio Locatelli (2405 m), terzo posto di controllo.
L'itinerario prosegue a est sul segnavia 101, sotto i ghiaioni che scendono dal Paterno, passando sopra l'Alpe dei Piani, con i bellissimi laghetti omonimi. Il sentiero ora sale ripido fino a raggiungere Forcella di Cengia (2522 m), con il Rifugio Piani di Cengia, quarto posto di controllo.
Si scende poi leggermente su una cengia nella roccia scavata dagli Alpini e si attraversa il Passo Fiscalino (2528 m), antico confine politico. Una ripida discesa porta al Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 m), secondo posto di ristoro, per poi proseguire sotto il vasto piedistallo ghiaioso della Croda dei Toni.
La successiva salita porta a Forcella Giralba (2431 m), dalla quale si scende in breve al Rifugio Carducci (2297 m), sesto posto di controllo e terzo posto di ristoro. Inizia qui la lunga discesa verso Auronzo attraverso la Val Giralba, in fondo alla quale si trova il Pian delle Salere, con l'ultimo posto di controllo.
Terminata la discesa, si attraversa la strada statale e ci si immette nella pista ciclabile sterrata che, dopo aver attraversato il fiume Ansiei in località Reane (presso le seggiovie), arriva al lago di Auronzo, e successivamente all'arrivo situato presso lo Stadio del ghiaccio (864 m).

 

da PRESS.AREAPHOTO.IT

 

Il gruppo Belun paura de Nessun terzo alla Brescia No Limits

 

Ostacoli artificiali e naturali, zip-line, ponti tibetani, passi del giaguaro, mura da scalare e da cui calarsi per una corsa in montagna di 20 km tra le prealpi bresciane della Val Carobbio, del monte Maddalena e del monte Cidneo per una gara unica. Complimenti alle 2 Monica, ad Alessandra, a Lorenzo, a Michela, a Enrico, a Alessandro e alla mascotte Daniela.

 

 

 

Credits - realizzato su piattaforma Webasic